BRANCO IN AZIONE: TRE FERITI E UN LOCALE CHIUSO

Volante Istantanea 1 28 11 2016 15 031

A Catania la situazione appare fuori controllo: il Questore chiude un altro locale per 7 giorni, ma cui prodest?

Non abbiamo fatto in tempo a riflettere sulle dinamiche che hanno portato al ferimento di un videoreporter e alla conseguente rimozione delle auto abbandonate che stava riprendendo, ed ecco un’altra notizia che dà la dimensione del fenomeno “criminalità diffusa” a Catania.

In pieno centro, nel noto “Borghetto Europa” presso l’omonima piazza, una vera e propria “spedizione punitiva” è costata tre feriti, danni a cose, e la licenza sospesa a un esercente. I responsabili? Un branco di una ventina di soggetti, ancora senza nome.

Qui di seguito la nota integrale diffusa dalla Questura di Catania.

«Il Questore di Catania ha sospeso, per sette giorni, le autorizzazioni per la gestione di un esercizio pubblico, in piazza Europa, con provvedimento emesso ai sensi dell’art.100 TULPS, a seguito di un grave episodio di rissa, verificatosi la notte dello scorso 7 ottobre, alle ore 01.55 circa, che ha reso necessario l’intervento della Squadra Volante, su richiesta di quattro giovani che hanno subito un’aggressione nel parcheggio sotterraneo denominato “Europa”, all’uscita del locale.
La rissa sarebbe scaturita da un episodio avvenuto all’interno del citato locale, dove i giovani erano stati avvicinati e importunati da un altro giovane, il quale, senza alcun motivo, li insultava, supportato, successivamente, da altre persone, circa una ventina, costringendo i giovani ad abbandonare il locale.
Giunti al parcheggio, mentre si accingevano a prendere la loro autovettura, i giovani si accorgevano di essere inseguiti dal gruppo dei ragazzi molestatori, i quali ricominciavano ad inveire nei loro confronti e, successivamente, ad aggredirli fisicamente con calci e pugni, ferendo lievemente tre delle giovani vittime.
Il branco, inoltre, dopo che i quattro giovani erano riusciti a salire sulla loro autovettura, cominciava a colpire ripetutamente l’auto con dei caschi.
Il locale, pertanto, è stato luogo di un episodio che rappresenta grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica in rapporto allo svolgimento della vita di relazione e che suscitano allarme sociale.
Il provvedimento di sospensione ex art.100 TULPS risponde alla esigenza obiettiva di tutelare l’ordine pubblico o la sicurezza dei cittadini attraverso la dissuasione dei soggetti pericolosi o pregiudicati dalla sua frequentazione, e ciò indipendentemente da ogni responsabilità dell’esercente».

Non discutiamo l’applicazione delle norme, a prescindere dalle possibili responsabilità in capo a chi gestisce locali pubblici, in particolari quelli ad alta affluenza di avventori (come la recente cronaca, sempre a Catania, racconta in merito a ripetute risse ed una sparatoria in una nota discoteca).

Ma “spedizioni” come questa sono assolutamente imprevedibili, improvvise, e possono colpire ovunque. Sanzionare i locali non è risolutivo, ed anzi rappresenta un’aggravante per un tessuto sociale e urbano sempre più in difficoltà, anche economiche, e con una situazione che, ci preme e addolora al tempo stesso rimarcare in poche ore, appare sempre più fuori controllo. Legge da rivedere forse, ma una città intera è sotto scacco, quali che siano le norme: del tutto e sistematicamente violate impunemente.