A LENTINI TRIBUTO A FRANCO BATTIATO, IL GRANDE SICILIANO

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Domani, 28 agosto, in piazza Dante un viaggio tra Orizzonti Perduti: musiche e storie indipendenti ed eclettiche

Domani, domenica 28 agosto, alle 20.30 in piazza Dante, al quartiere Badia di Lentini si terrà un concerto in onore al contributo artistico del grande Franco Battiato.

All’ombra della monumentale Chiesa della Santissima Trinità, risuoneranno le note del maestro eseguite dai giovani talenti siciliani dell’associazione ArtEvolution e Guarnieri Ensemble composta da Giuseppe Guarnieri (orchestrazione arrangiamenti e pianoforte), Alessandro Romano (chitarra e voce), Teresa Lombardo (violino solista), Giovanni Peligra (attore e narratore).

L’evento speciale battezzato “Orizzonti Perduti” e promosso dalla cooperativa Badia Lost & Found, promotrice di eventi e attività artistiche e culturali sul territorio di Lentini, sarà un viaggio a ritroso nel tempo, un percorso musicale e narrativo che permetterà, ancora una volta, di far risuonare l’essenza artistica di Franco Battiato a eco del notevole impegno artistico e culturale che dilaga al di fuori dei confini della sola isola siciliana. Quello di domenica 28 sarà un programma incentrato sulla produzione musicale più nota del grande cantautore, ma anche più intima e spirituale.

Il filo narrativo dell’intero spettacolo sarà quella del concerto-teatro: prendendo spunto dalla sua musica, in cui, come è noto ai più e anche a chi non conosceva il personaggio o la musica nel profondo, il tema autobiografico del ricordo si interfaccia alla critica del mondo occidentale con verità oggettive, si alterneranno brani musicali alla recitazione di testi riguardanti la scoperta di nuove musicalità, di rivelazioni avvenute durante i viaggi e i singolari incontri che hanno dato la vita ai conosciutissimi pezzi del grande artista, alcuni dei quali anche ispirati anche dal filosofo lentinese Manlio Sgalambro, noto collaboratore del maestro.

Gli arrangiamenti per pianoforte, archi e chitarra acustica per cui lo spettacolo è stato pensato, se da un lato avvicinano lo spettatore quasi a toccare con mano ogni singola nota eseguita, dall’altro ne esaltano a pieno la poesia lirica e musicale. Riscopriremo che quegli orizzonti perduti si possono ancora ritrovare grazie a quella musica, la sua, che nella memoria e nella previsione evocati, ci avvicina e apre a mondi lontanissimi.

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