LICATA RICORDA ROSA BALISTRERI NEL 32° ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA

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Nella città natale della grande artista uno spettacolo in memoria

Licata ricorda Rosa Balistreri, e lo fa nei giorni del 32° anniversario della sua scomparsa.

Rosa Balistreri, la voce del sud come è stata definita da più parti, cantautrice e cuntastorie – come lei stessa amava definirsi – è nata a Licata il 21 marzo 1927 e scomparsa a Palermo il 20 settembre 1990.

E il 20 settembre 2022 l’1 ottobre 2022 verrà messo in scena lo spettacolo dal titolo “La vita di Rosa”, un testo scritto da Angelo Vecchio, per la regia di Santo La Rocca e Biagio Pardo. L’organizzazione e la realizzazione sono a cura della compagnia teatrale licatese La Svolta e la direzione artistica é affidata a Santo La Rocca.

L’attrice protagonista Consuelo Lisciandra vestirà i panni di Rosa Balistreri, alternando recitazione e canto. La commedia infatti scivola via tra uno spaccato della vita di Rosa affidato alla bravura degli attori e l’interpretazione di alcuni dei suoi brani più famosi cantati dalla protagonista accompagnata live dai chitarristi Vincenzo Di Bartolo e Massimo Cammilleri.

Lo spettacolo, già portato in scena da La Svolta al Teatro Re Grillo di Licata e al quale abbiamo avuto occasione di assistere apprezzandone molto contenuti e interpretazione, racconta le vicissitudini di Rosa Balistreri e della sua famiglia. I genitori di Rosa saranno interpretati da Santo La Rocca e da Palmira Pardo. Il marito di Rosa, Jachinu Torregrossa, detto Jachinazzu, sarà Giuseppe Condello, giovane attore che ha già accumulato una buona esperienza a Palermo. Gli altri attori saranno:

Biagio Pardo – che vestirà i panni du ziu Marianu e del poeta Buttitta

Liliana Nicosia – a zza Pippina

Gabriella Giandinoto – a zza Carmela, mamma di Jachinu

Matteo Federico – Vicenzu, il fratello di Rosa.

La serata vedrà anche la partecipazione straordinaria del cuntastorie licatese Mel Vizzi, uno degli ultimi cuntastorie di Sicilia.

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Abbiamo chiesto a Santo La Rocca: cosa rappresenta per lui Rosa Balistreri?

«Per me Rosa rappresenta non solo Licata nel mondo ma soprattutto la denuncia di tante cose storte che purtroppo ancora esistono e che lei, in tempi complicati, ha avuto il coraggio di mettere nei testi delle sue canzoni come il malessere in cui ancora versa il nostro Sud, le differenze di genere che ancora non sono del tutto scomparse, la povertà in cui versa ancora tanta gente e che ancora oggi è poco attenzionata».

Pensa si sia fatto abbastanza per ricordare questa importante concittadina licatese?

«Rosa dovrebbe essere ricordata di più. Soprattutto nelle scuole, per trattare quei temi sociali da lei urlati e cantati e per evidenziare problematiche ancora oggi non risolte. Gli eventi commemorativi dovrebbero essere tanti e tali da arrivare con forza alla gente comune, comprese le persone che l’hanno conosciuta, e dovrebbero evidenziare la sua voglia di cambiare il mondo con le sue storie che poi metteva in musica».

Con quali fondi è stato realizzato lo spettacolo?

«Desidero ringraziare l’imprenditore licatese Marcello Giavarrini che ha deciso di finanziare l’evento e il Comune di Licata che ha messo a disposizione la bellissima location del Chiostro del Carmine dove si svolgerà la rappresentazione teatrale».

Appuntamento dunque martedi 20 settembre sabato 1 ottobre, alle ore 20,30 presso il Chiostro del Carmine di Licata per assistere a “La Vita di Rosa”.

AGGIORNAMENTO
Lo spettacolo, originariamente programmato per il 20 settembre 2022, 32° anniversario della scomparsa di Rosa Balistreri, è stato rinviato all’1 ottobre 2022 per esigenze legate alla pandemia di Covid-19.